PROGRAMMA DOCSCIENT 2014

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Giovedì 11 Dicembre

PROIEZIONI

9:30 – 10:45 Nel nome di Galileo. Pisa, 1839 di Gianluca Paoletti, ITA, 2011, 72’, Associazione La Nuova Limonaia

galilei

Ottobre 1839: nel più liberale fra gli Stati italiani si materializza un progetto per l’epoca quasi impensabile. 421 scienziati si radunano a Pisa per il Primo Congresso dei Naturalisti Italiani, gettando le basi dell’unità scientifica del paese. La scienza sta cambiando profondamente. Emerge la necessità di una rete di comunicazione tra scienziati, di un costante scambio di conoscenze e strumenti. In Inghilterra e in Germania sono nati i primi congressi scientifici. Gli scienziati italiani sanno di vivere in un Paese arretrato e isolato: l’Italia ha bisogno di infrastrutture, di fonti di energia, di mezzi di comunicazione. L’esigenza di un risorgimento culturale è incarnata dal richiamo a Galileo come figura esemplare. Ciò che questi scienziati di fatto stanno realizzando è un Paese unito e moderno: un vero e proprio gesto politico, come dimostrano i forti timori dei sovrani degli altri Stati Italiani nei confronti del Congresso. Quelle intense giornate segnano un momento cardine del percorso che porterà gli intellettuali italiani a mettersi personalmente in gioco, nel 1848, in nome dell’Unità d’Italia.

11:00 – 11:15 Marta Racconta. Storie virtuali di tesori nascosti di Francesco Gabellone, ITA, 2014, 13’, Museo Archeologico Nazionale Taranto

marta

I beni archeologici inamovibili, a differenza dei beni mobili, non possono nella maggior parte dei casi essere trasportati in un museo. Per questa loro natura, essi subiscono spesso una sorte molto diversa dai beni mobili, i quali, anche se finiranno per non essere esposti in una vetrina, saranno catalogati, putiti, studiati, custoditi con cura. I beni archeologici inamovibili, invece, vengono spesso spogliati degli oggetti più preziosi che in essi erano custoditi e nella migliore delle ipotesi, quando cioè non siano stati depredati prima dello scavo, vengono restaurati piuttosto frettolosamente. La conseguenza di questo è una de-contestualizzazione dei beni mobili ed una mancata valorizzazione dei contesti monumentali di provenienza. Una soluzione certamente non definitiva a questo problema, ma di sicura efficacia, potrebbe essere rappresentata dall’uso di tecnologie che consentano di visitare i monumenti e ricollocare gli oggetti di corredo nei loro contesti originali. Questo lavoro illustra il progetto “Marta Racconta. Storie Virtuali di Tesori Nascosti”, realizzato dal CNR-IBAM (Lecce Italy) e cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia. L’obiettivo principale del progetto è di dotare il Museo Nazionale Archeologico di Taranto (MARTA) di una Piattaforma di Realtà Virtuale, che permetta la visita di alcuni monumenti inaccessibili della città antica di Taranto. Sono stati restituiti alla fruizione tre complessi monumenti della necropoli: le Tombe Gemine di via Sardegna, L’Ipogeo dei Festoni di via Crispi e l’Ipogeo delle Gorgoni di via Otranto. Dal punto di vista tecnologico è stata sviluppata una piattaforma di fruizione real time 3D stereoscopica, in cui è stato implementato un sistema di navigazione con “interfaccia naturale” che permette l’interazione con semplici gesti delle mani. Attraverso questa installazione il visitatore del Museo ha la possibilità di attivare un percorso di conoscenza integrata di contenuti eterogenei, permettendo la fruizione di dati storico-archeologici, archeometrici e spaziali in un ambiente di navigazione iper-realistico dove è possibile interagire con le strutture tridimensionali, interrogare il DataBase interno ed esplorare interattivamente gli oggetti di corredo.

11:15 – 11:20 GiROSAURO e la Bambina di Francesca Romana Lugeri, ITA 2014, 5’33’’, ISPRA-CNG

girosauro

Una bambina sta fantasticando su un viaggio attraverso l’Italia, in bicicletta, tra le meravigliose morfologie del territorio: il suo disegno prende vita e un dinosauro rosa si offre come guida. E’ il GiROSAuro, appassionato di ciclismo e rosa come la magli indossata dai vincitori del Giro d’ Italia. Lo strano personaggio spiega alla giovanissima ciclista i segreti della geologia, raccontando come tutto cambia.

11:20 – 11:35 Zum Pa PA Zum di Luciano Paesani, ITA, 2013, 14’20’’, Università G. D’Annunzio Pescara

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Il video del Prof. Luciano Paesani, docente di Formazione alle professioni educative, presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Pescara, racconta la storia delle bande musicali nella regione Abruzzo, realizzato in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2012-2013.

11:45 – 12:05 Progetto Thesaurus, un Robot a Caccia di Relitti di Walter Daviddi, ITA, 2014, 18’52’’, D3Studio

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Il documentario ripercorre le principali tappe del Progetto Thesaurus che ha portato alla realizzazione di un veicolo autonomo per la ricerca archeologica subacquea, dalla concezione al collaudo. Al progetto hanno lavorato le facoltà di Ingegneria di Firenze e Pisa, la Scuola Normale Superiore e il CNR di Pisa. Il robot è in grado di scendere fino a 300 metri di profondità e di muoversi in sciame. Le missioni prevedono cioè l’utilizzo di più veicoli autonomi capaci di coordinarsi fra di loro e di concentrarsi su un punto se uno dei componenti il gruppo individua qualcosa di interessante. I sensori montati sul veicolo consentono al computer interno di riconoscere oggetti non naturali sul fondo del mare e scoprire così siti archeologici sommersi non ancora individuati. Le immagini riprese dalle fotocamere e telecamere di bordo consentono poi ai ricercatori di elaborare delle ricostruzioni virtuali dei relitti per consentire agli archeologi di studiarli a distanza di tempo senza bisogno di ulteriori immersioni.

12:05 – 12:45 Seminando scienza di Nicole Leghissa, ITA, 2013, 37’27”, TWAS

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Basta poco per fare la differenza, in Africa. Finanziamenti che possono sembrare esigui per un ricercatore occidentale permettono di fare buona ricerca e cambiare la vita delle persone. È il messaggio forte che emerge da “Seminando scienza”, documentario scientifico firmato dalla regista triestina Nicole Leghissa, frutto di una co-produzione TWAS-RAI. Ambientato in Kenia, il film presenta quattro ricercatori che descrivono i loro sogni e raccontano come sono riusciti a realizzarli grazie all’intervento della TWAS. Vitalis Wekesa studia piccoli organismi vermiformi che vivono nel terreno a spese di larve di insetti e che uccidono alcuni parassiti nocivi. Oggi è un esempio per la sua comunità. Zeyaur Khan ha messo a punto una tecnologia chiamata push-pull (respingi e attira), che usa piante locali (e non composti chimici) per eliminare insetti nocivi. Ha insegnato tale strategia ai contadini locali e ormai sono più di 60 mila a usarla. Peterson Guto e il suo laboratorio sono parte di un progetto di monitoraggio attivo delle acque del fiume Nairobi. Segenet Kelemu, esperta in malattie delle piante, gestisce laboratori attrezzati per formare giovani ricercatori. “Seminando scienza” parla di una scienza orientata alla risoluzione di problemi locali e al miglioramento della qualità di vita. Investire in ricerca significa investire nello sviluppo socio-economico di un paese e dare ai suoi cittadini prospettive migliori di vita.

12:45 – 13:30 Su per giù l’acqua di Lorena Cecchini & Chiara Bolognini, ITA, 2013, 75’, ISPRA

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L’acqua tra ricchezza e sprechi, minacciata dai cambiamenti climatici degli ultimi anni, destinata in massima parte all’agricoltura, alle industrie e al consumo energetico, deve dare risposta al fabbisogno idropotabile. Questo reportage è il frutto di un viaggio itinerario, che attraversa il nostro Paese alla scoperta di sorgenti, fiumi millenari e comunità che con questi si sono evolute.