PROGRAMMA DOCSCIENT 2014

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Venerdì 12 Dicembre

CONCORSO SCUOLA

9:30 – 11:45

Non è il Destino, IPSEOA ” P. ARTUSI” ROMA, 3A-3D-4C-5B 2013, 8’12”

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Cortometraggio sulla sicurezza stradale e sulle conseguenze dell’abuso di alcool durante il fine settimana.

Vite Parallele: Storie di Vittorie, Liceo Statale “A. MEUCCI” ROMA, 5B, 5K, 5W, 2014, 4’44”

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Due vite che si incontrano casualmente, ma che hanno in comune il coraggio di affrontare ed opporsi alle facili tentazioni del bullismo e del doping, che soltanto apparentemente rendono vincitori e popolari. I veri campioni nello sport e nella vita sono i ragazzi e le ragazze che portano avanti le proprie idee, il proprio modo di essere, non rinunciando ai propri sogni e a quello in cui credono.

2030: La rivolta degli Anziani, Liceo Statale “G. PIAZZI” SONDRIO, 5A Socio Pedagogico, 2014, 12′’00”

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Il video è diviso in due parti: la prima è ispirata da un docu-fiction di produzione tedesca che narra le vicende di un gruppo di pensionati che mettono in atto azioni dimostrative per reagire alla progressiva riduzione delle pensioni e dei servizi sociali. Nella seconda parte viene analizzata la condizione sociale e psicologica degli anziani, con un occhio di riguardo alla situazione italiana.

Relazioni Pericolose, IS “E. FERMI (Sez. Geom. Tallini)“ FORMIA (LT), 2014, 5′’45”

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Il cortometraggio intitolato Relazioni pericolose viaggia su un doppio binario: la vita quotidiana di un adolescente e le statistiche della realtà sociale dei giovani d’oggi. Racconta il disagio di un ragazzo, disorientato e deluso dal suo contesto familiare, con genitori distratti e indifferenti che si esplicita in una ricerca di soddisfazione in “relazioni pericolose” con sostanze stupefacenti, fumo e alcol. La mancanza di motivazione allo studio degli adolescenti dovuta alla crisi economica e all’indebolirsi della prospettiva del lavoro fisso, l’amarezza per la fumosità dei politici spingono alla ricerca di una consolazione nella trasgressione che avviene, quasi sempre, con il gruppo. Questo lavoro ha avuto una valenza didattica con ricaduta, sia durante la ricerca dei dati, dove gli alunni hanno dimostrato stupore nella lettura dei grafici, sia nella scelta dei versi della poesia “Non incolpare nessuno” di Pablo Neruda recitata nella scena finale con la quale hanno cercato di dare un senso al loro presente.

Ladispoli e i Luoghi del Cinema, ISIS “MATTEI“ LADISPOLI (RM), 5A – 5C 2014, 14′’00”

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I luoghi del cinema, che hanno visto il Comune di Ladispoli protagonista tra gli anni ’30 e ’60, sono stati ridisegnati attraverso un percorso che mescola il passato con il presente, la finzione con la realtà. Questo territorio , ad un passo da Roma, ha vissuto le glorie del neorealismo cinematografico, grazie alla sua grande versatilità fatta di bellezze naturali, di storia e una sincera ospitalità. Oggi Ladispoli vuole rilanciare la sua immagine di città multirazziale e stimolante, ripartendo dal passato e puntando verso uno sviluppo turistico e culturale di qualità.

Lavori in Corso, Liceo Scientifico e Linguistico “GALILEI“, SANTA MARINELLA (RM), 4G – 4H 2014, 11′’00”

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Il corto è frutto della collaborazione di due laboratori didattici tenuti a scuola nell’anno scolastico 2013/2014, il laboratorio per Video Maker “Sguardo Soggettivo” e il laboratorio per l’alternanza scuola – lavoro, denominato “Lavori in corso”, che ha visto gli studenti del liceo impegnati nella riqualificazione e nella valorizzazione ambientale di un tratto di costa della loro città, attraverso attività di ricerca e di progettazione sul campo. Il video descrive le fasi del progetto, con sequenze veloci e chiare dal punto di vista narrativo, con didascalie e sottofondi musicali che valorizzano le immagini. Due gli elementi che spiccano: il mare di uno dei tratti di costa più belli del litorale laziale, e i ragazzi che hanno congiunto quel tratto di costa alle loro idee, nel corso di un’esperienza di “simulazione d’impresa”. Il video li ritrae in brevi interviste, nelle occasioni del lavoro in classe, durante i sopralluoghi alla scogliera o al momento di presentare al pubblico i lavori. Li ritrae nella loro freschezza, nei loro pensieri che si fanno maturi, nella serietà come nel gioco e infine nella fiducia che hanno dimostrato nei confronti della creatività, quella cosa che ” fa vedere quello che per molti resta inosservato”, “lo strumento per concepire i sogni nella realtà”.

Water: Simply Dihydrogen Oxide, Liceo Statale “ISCHIA“, 5A Scienze Applicate 2014, 12’22”

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Il documentario prende in esame i principali problemi legati all’approvvigionamento di acqua nel mondo; analizza dal punto di vista chimico-fisico la molecola dell’acqua e termina con l’esperienza didattica sui fondali di Ischia relativa alla acidificazione delle acque. Il documentario è in inglese per una più ampia possibilità di lettura.

Noi e il SID. Scientiam Inquirendo Discere, Liceo Statale “T.MAMIANI“, ROMA, 2L 2013/2014, 9’26”

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Il video raccoglie le due esperienze sviluppate da una classe di secondo anno del Liceo “T.Mamiani” (2 L) nell’ambito del programma SID. Scientiam Inquirendo Discere. Si tratta di un programma, promosso tra gli insegnanti dall’ANISN, dall’Accademia Nazionale dei Lincei e dal MIUR, che ha la finalità di diffondere il metodo I.B.S.E. (Inquiry Based Science Education) in Italia allo scopo di stimolare l’interesse dei giovani per gli studi scientifici. Il metodo I.B.S.E. è un approccio all’insegnamento e all’apprendimento delle Scienze attraverso una comprensione profonda di ciò che gli alunni stanno imparando. In pratica gli studenti, mediante una domanda, vengono posti di fronte ad un problema concreto che devono risolvere, prima individualmente, poi in gruppo. L’ipotesi del gruppo deve essere dimostrata attraverso la sperimentazione, che è la parte fondamentale del metodo di lavoro, ed infine si arriva ad una interpretazione del fenomeno. Le due problematiche affrontate con questa metodologia e proposte nel video sono: Il ruolo dei LIEVITI nella panificazione: I diversi gruppi hanno dimostrato con alcuni esperimenti che i lieviti sono responsabili della panificazione perché organismi viventi eterotrofi e capaci di fermentazione. I FLUIDI: con vari esperimenti è stato dimostrato che i liquidi hanno un volume proprio indipendente dal recipiente (anche se in alcuni casi possono essere leggermente compressi), mentre i gas possono essere compressi e possono espandersi, e che la pressione esercitata su un punto del fluido si propaga uniformemente in tutto il suo volume.

11:00 – 11:15 Pausa

Candela Fluttuante – Pressione dell’Aria – Aria Muove – Modello di Onda Trasversale, Il Laboratorio del suono, ISIS “O. ROMERO“, BERGAMO“, 4L-4M-5S 2014, 12’00”

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L’aria ci circonda anche se non possiamo né vederla né afferrarla con le nostre mani, è trasparente e non ha colore. Nonostante ciò, possiamo scoprire molti suoi segreti. I video mostrano alcuni fenomeni che coinvolgono l’aria. Queste e molte altre esperienze sono state allestite durante il festival della scienza di Bergamo. Alunni delle classi 4^ liceo delle scienze umane hanno guidato i giovani visitatori (allievi scuola primaria) in un percorso costituito da tre postazioni, in ciascuna delle quali si potevano osservare o provare semplici ma accattivanti esperimenti. Divertendosi, gli spettatori hanno potuto verificare la presenza dell’aria e conoscere alcune delle sue proprietà chimico fisiche. Gli allievi delle quarte liceo delle scienze umane si sono messi alla prova come guide scientifiche. I video mostrano alcune delle esperienze realizzate dagli alunni della 5^ liceo linguistico in occasione del festival della scienza di Bergamo. Il laboratorio proponeva un divertente viaggio attraverso i vari aspetti del suono, cercando di spiegare come si genera, come si propaga, cosa è l’intensità, il timbro, cosa c’entra il suono con le onde e altro ancora. Tutto ciò utilizzando strumenti musicali, auto costruiti, da toccare, percuotere, pizzicare, battere, soffiare. Consapevoli che il suono è un gioco tra i più antichi, abbiamo strutturato un percorso ludico-sensoriale di introduzione al tema, adatto a bambini della scuola primaria. Molte le domande fatte ai partecipanti: avete mai suonato tubi da elettricista? E tappi di plastica con membrane vibranti? Avete mai sentito il bellissimo suono di una gruccia metallica? Non avete mai provato a suonare un carillon accostandolo all’anta di un armadio? Cosa c’entrano le onde con il suono? E se togliessimo l’aria, sentiremmo ancora? E che differenza c’è tra il “do” di una tromba e quello di un violino? Il primo video presenta strumenti auto costruiti con materiale povero. Il secondo il modellino di onda trasversale grazie al quale si possono vedere molto bene alcuni fenomeni tipici: propagazione, riflessione, velocità di propagazione, nodi e ventri, ecc.

Moti S-composti, ISS “CURIE” COLLEGNO (TO), 4CLiceo Scientifico, 2012, 1’15”

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Durante la seduta del club della fisica, in un incontro pomeridiano tra studenti, è nata l’idea di comporre dei moti attraverso un sistema totalmente autocostruito. Il prototipo in legno è stato sostituito da una versione in metallo, costruita dagli studenti. L’uso di un puntatore laser rende conto dei dei due moti formando sullo schermo una danza originale.

Un’altra Bellezza. Storia Africana di Lucy Ragazza Albina, ITGC “G. GALILEI” AVIGLIANA (TO), gruppo HC 2013, 16’54”

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Lucy è una ragazza albina nata in un villaggio africano, all’ombra di un grande baobab. Le discriminazioni che subisce la inducono ad andarsene, a compiere un viaggio alla ricerca di un continente bianco, ma arriverà ad una nuova consapevolezza. Attraversa la savana, la natura, alla ricerca di una risposta. Scopre che le diversità fanno parte del mondo tanto negli animali quanto nelle persone. Capirà così che avrà qualcosa da dire più che da chiedere, tornerà al villaggio per farsi ascoltare. Il viaggio di Lucy è una storia che parla della necessità di vincere ogni tipo di discriminazione. Il video è una sintesi dell’attività teatrale svolta dal gruppo dei ragazzi disabili dell’Istituto Galilei di Avigliana, in collaborazione con Tulime Onlus che opera in Tanzania con un progetto a tutela della popolazione albina.

PREMIO ACEA ESSERE ACQUA

11:45 – 12:05

2071 di Graziano Renzi, 5’20’’

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Anno 2071, a causa di un terribile batterio le fonti d’ acqua mondiali sono state contaminate, facendo diventare la vita nel mondo difficile e dura per la sopravvivenza. Le ultime scorte di acqua potabile sono in mano alle autorità che le distribuiscono ogni giorno equamente alle popolazioni per le necessità giornaliere. Intanto i maggiori scienziati del mondo sono alla ricerca di un antidoto per sconfiggere il batterio dell’ acqua. In una parte del pianeta un gruppo di persone fa la fila alla “base di consegna acqua 432″ attendendo il proprio turno per prendere la dose di acqua giornaliera che gli spetta. Sono tutti avviliti, affaticati per la mancanza di liquidi nel proprio corpo, molti sono vestiti simili a straccioni altri come persone normali, ma la sofferenza sui loro volti è la stessa per tutti. Nel frattempo in un bosco lì vicino un uomo fugge inseguito da alcune guardi. Le guardie sono molto vicine ma l’uomo non vuole mollare, il sudore cola dalla fronte e impregna la maglietta, le gambe sono stanche e le guardie sempre più vicine, ma l’uomo non vuole farsi prendere, schiva vari alberi e si infila all’ interno di un fitto e grosso cespuglio, le guardie gli sono dietro ma a quel punto lo perdono di vista, cercano di ritrovarlo infilandosi nella folta vegetazione, ma non lo vedono più, i loro occhi sono allerta cercando di cogliere qualche movimento, le loro orecchie provano ad udire qualche suono che gli indirizzi la presenza del fuggitivo, ma nulla! L’uomo si è dileguato. Nella base 432 si continua a consegnare acqua alla popolazione. Le guardie intente nell’ inseguimento arrivano alla base e riferiscono ai compagni l’accaduto. È ormai calata la notte e le strade della città sono quasi deserte. Due uomini sono in un vicolo, uno dei due uomini è vestito con un impermeabile un cappellino e grossi stivali, l’altro che riconosciamo, è l’uomo in fuga, è vestito con una semplice T-shirt e un paio di jeans. I due sono intenti e concentrati in una piccola discussione, cercano di accordarsi sul prezzo di qualcosa che l’uomo in T-shirt tenta di spacciargli. Una volta accordati l’ uomo in t-shirt prende il suo zaino, apre la zip e infila la mano dentro per prendere la merce da consegnare al suo cliente, estrae la mano e la tira fuori, la consegna, prende i soldi e i due uomini si allontanano dirigendosi su strade opposte. L’uomo in impermeabile torna a casa, chiude la porta di ingresso, poggia sul tavolo il pacco nascosto nell’impermeabile che si toglie e insieme al cappellino e lo appende all’ attaccapanni. Poi l’ uomo si dirige in cucina e subito dopo torna in salone con un bicchiere di cristallo in mano, lo poggia vicino la bottiglia, tira indietro la sedia da sotto al tavolo, ci si siede comodamente, apre la bottiglia di acqua e inizia a versarla nel bicchiere. L’acqua scende dalla bottiglia al bicchiere con eleganza, creando vortici di bollicine, sembra una cascata che defluisce in un fiume senza mai finire. L’ uomo, guarda con intensità il bicchiere d’acqua per qualche minuto, ad un tratto lo afferra con delicatezza, lo continua a guardare e poi inaspettatamente lo beve con un solo sorso e posa il bicchiere emettendo un dolce gemito per aver soddisfatto la sua sete.

Oceano Acqua di Francesco Gizzi, Zerihun Ciampa, 1’10’

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Descrizione dell’acqua e delle sue qualità al livello onirico e poetico.

Risparmio Energetico di Gianmarco Rolli, 1’30’’

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Sensibilizzazione al risparmio.

Acquae Eternae di Federico Luciano, 3’00”

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Video esplicativo sull’acqua.

The Water di Francesco Felletti, Lucia Failla, Gabriele Perugini, Flaminia Maura, 2’00”

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Visione dell’acqua, immagini del sogno.

We Are Water, After All di Francesca Pionati, 2’00”

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Tutte le persone sono uguali, tutti ci riflettiamo della stessa maniera sul acqua.

Stiamo Sbagliando Tutti di Mario Cirillo, 1’21”

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Roma è un vastissimo e misterioso sistema di fiumi e bacini sotterranei, sulla cui superficie galleggiante noi siamo ospiti precari. Ma i veri abitanti di Roma sono altri, sono le creature dell’acqua: pesci, anfibi, uccelli marini. Unico segno di questo mondo nascosto sono le fontane barocche disseminate per il centro, popolate di creature anfibile e squamate. Ben lo sapeva Fellini, quando girò una delle scene più famose del cinema italiano, immortalando per sempre a Fontana di trevi il decolté mozzafiato di Anita Ekberg, circondata da mostri marini e giochi d’acqua. Ma come sarà apparso questo bagno fugace agli occhi alle creature dell’acqua? Ne avranno colto l’atmosfera, la magia cinematografica? O forse il loro sguardo svela qualcosa a noi?

La Distribuzione Dell’Acqua di Eva Arditi, 1’44’’

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Video sulla distribuzione dell’acqua.

12:05 – 13:30 RETROSPETTIVA DI PRODUZIONI DELLE SCUOLE
COMPONENTI LA GIURIA DEGLI STUDENTI